capodannopescara.com - cenoni, feste, discoteche, hotel, agriturismi, tutto su come passare il capodanno a Pescara e provincia

in Eventi

DETTAGLI

  • Indirizzo
    Aquila, AQ
  • Data lunedì 25 dicembre 2017
  • Orario dalle 10.00

DESCRIZIONE

Numerosi gli appuntamenti del centro storico a l'Aquila

 

PROGRAMMA

Emozioni in libertà, quindi, per gli attesissimi Mercatini di Natale a L’Aquila dove trovare artigianato locale e squisitezze gastronomiche del territorio quali formaggi e salumi, miele, farro, zafferano e lenticchie, dolci e torroni. E poi ancora ceramiche di Castelli- borgo circondato da un paesaggio agricolo e da calanchi argillosi -, piccoli accessori per la casa in legno o in rame e bigiotteria artigianale.

Una città da conoscere e da apprezzare in occasione dell’Avvento, quando il concetto di “condivisione sociale” è oltremodo sentito.

Un altro appuntamento atteso con trepidazione è la Fiera dell’Epifania, in grado di attirare migliaia di persone provenienti anche da altre regioni: un mercatino storicamente molto ampio, con circa quattrocento espositori. Grande emozione nel 2014 quando le bancarelle sono state allestite, per la prima volta dal 2009, anche a Piazza Palazzo e in tutta l’area di piazza Duomo.

Cosa vedere?

La passeggiata a L’Aquila può iniziare dalla piazza Battaglione degli Alpini, antistante il parco del Castello e in asse con corso Vittorio Emanuele, in mezzo alla quale si trova la Fontana luminosa, realizzata nel 1934 da Nicola d’Antino in un punto in cui si ammira sullo sfondo il Gran Sasso.

Si imbocca quindi corso Vittorio Emanuele, attraversando piazza Regina Margherita, dove si può notare la fontana di Nettuno, ed esplorando il primo tratto di via Garibaldi sulla destra fino a piazza S. Maria di Paganica su cui si può già ammirare il restauro quasi concluso di palazzo Ardinghelli. Si torna poi sul corso principale per arrivare fino ai Quattro Cantoni, il punto centrale della città che corrisponde all’incrocio tra cardo e decumano, ma non prima di aver notato come alcuni artisti del progetto OFFART abbiano ricoperto i teloni dei cantieri che oscurano i palazzi del corso. Dai Quattro Cantoni sono diversi i percorsi che si possono seguire. Verso sinistra si imbocca via San Bernardino percorrendo il grande loggiato in quota del palazzo dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni, progettato nel 1938 da Vittorio Morpurgo e che ancora oggi rappresenta un punto di incontro degli adolescenti della città.

Da piazza San Bernardino si ammira uno scorcio suggestivo sui tetti della città. Se si scende lungo l’ampia scalinata fiancheggiata da muri con sei edicole fino a imboccare via Fortebracci e arrivare a porta a Bazzano. Quando siete qui, non dimenticate di dare uno sguardo a costa Masciarelli, una pittoresca strada i cui gradini conducono fino a piazza Duomo. Se non avete l’auto, uscendo dalla porta, questa è la via più breve per arrivare a piedi sulla piazza di Santa Maria Collemaggio.

Se dai Quattro Cantoni si svolta a destra si arriva invece a piazza Palazzo, su si affacciano per ora soltanto edifici inagibili, ingabbianti dalle impalcature, tra le quali si riconosce la Torre Civica del municipio che aveva la funzione di raccordo delle torri dei castelli circostanti. Al centro della piazza c’è il monumento con la statua di Sallustio, realizzato agli inizi del Novecento. Subito dopo, c’è piazza Santa Margherita con la fontana restaurata, mentre la chiesa e il palazzo Altieri sono ricoperti dai teloni dei cantieri.

A questo punto si torna indietro fino al corso principale per proseguire dritti fino a piazza Duomo (viale Sallustio sulla destra era ancora chiuso, ma sbirciando il cantiere mi è sembrato che i lavori fossero a buon punto). La piazza è una delle più grandi realizzate nel Medioevo nell’Italia centro-meridionale. Ha due belle fontane, la cui attuale forma risale al 1930 ed è opera di Nicola d’Antino. La piazza è completamente agibile, mentre i palazzi e le chiese che si affacciano su di essa sono in restauro. Si può ammirare soltanto la facciata della cattedrale, intitolata ai Santi Massimo e Giorgio, ricostruita più volte a causa dei terremoti: quella attuale risale al 1825 mentre le due torri campanarie sono del 1928. Sul lato sinistro della piazza si può accedere alla toccante cappella dedicata alle 309 vittimedel terremoto, ricavata nei pressi della chiesa di Santa Maria del Suffragio, meglio nota come Chiesa delle Anime Sante, una delle più amate dai cittadini e attualmente in restauro grazie al contributo della Francia.

Da piazza Duomo, è possibile imboccare via Sassa (l’unica in questo momento del tutto aperta in questa zona della città), quasi alle spalle della cattedrale e percorrerla fino all’incrocio con via Fontesecco che in discesa conduce fino all’inizio di Borgo Rivera. Se non avete l’auto questa è la via più breve per raggiungere la fontana delle 99 cannelle e il museo di arte nazionale, che si trovano vicino alla stazione ferroviaria.

Se invece da piazza Duomo, riprendete il corso, che dopo la piazza prende il nome di corso Federico II, arriverete al parco della Villa Comunale, dove si trovano un chiosco con tavoli all’aperto e il monumento ai Caduti con la Vittoria alata scolpita da Nicola D’Altino. Una parallela al corso conduce a piazza Santa Giusta, in una zona del centro ancora poco accessibile, ma potete arrivare fino alla piazza per ammirare oltre alla bella chiesa romanica, anche il palazzo Centi che si trova di fronte e di cui il restauro sta terminando. Girando a sinistra dalla Villa Comunale, si imbocca viale di Collemaggio, su cui si affacciano eleganti abitazioni liberty fresche di restauro. Lungo il viale alberato si giunge in pochi minuti alla nota basilica.

back to top